Il 20 luglio è terminato il primo training organizzato da Minerva a Manzini, tenutosi nell’aula attrezzata con postazioni pc dell’Università dello Swaziland, partner del progetto “WOMEN AS PROTAGONISTS OF CIVIL SOCIETY. From a Small Publishing Enterprise to a Monitoring Center. Human Rights, Art and Culture as an Engine of Women’s Empowerment in Swaziland“, a cui hanno partecipato con la frequenza costante 28 studentesse del terzo anno dei rispettivi corsi di laurea nei dipartimenti di Scienze umane, Legge, Educazione e Comunicazione, selezionate tra le migliori universitarie. Nelle sedici giornate di corso si sono svolte lezioni teoriche e molte esercitazioni orali e scritte sui Diritti umani, la piccola editoria e l’apprendimento delle attività preparatorie – libertà di stampa, indipendenza dei media, linea editoriale, menabò, tecniche di scrittura (come scrivere un articolo, l’importanza del titolo), accesso alle fonti giornalistiche per l’attendibilità delle notizie, prima impaginazione di un magazine tematico su Diritti, Dialogo interculturale, Arte e Cultura nella loro doppia funzione di sviluppo creativo individuale e di comunicazione interpersonale nella dimensione locale e globale,  e Acqua nei vari aspetti, come diritto universale, superamento degli ostacoli che ne impediscono l’ accesso alle popolazioni povere, come fattore di igiene e impatto sulla salute. La partecipazione attenta e molto reattiva delle studentesse ha portato a risultati di apprendimento sorprendenti. Come attesta l’ampia documentazione dei loro scritti. Ciò che è emerso, non senza nostra sorpresa, è che sentivano parlare per la prima volta di Diritti umani e di Dialogo interculturale, e di questo hanno fatto esplicito apprezzamento e ringraziamento ai trainers. Sul tema dei diritti è stato redatto da tutte le studentesse una piattaforma di indirizzi  per Monitoring Center,previsto nel progetto, delegandone la gestione e l’attività ad un focal point di 5 studentesse. D’altro canto, in materia editoriale e giornalistica, una imprevista capacità di scrittura e creatività collettiva nel lavoro dei gruppi redazionali in cui le 28 studentesse si sono distribuite, le ha portate a produrre, fin dal primo training, prime competenze editoriali e materiale giornalistico utile per la preparazione del numero zero del magazine. Le studentesse proseguiranno il lavoro di apprendimento al secondo training – previsto ad ottobre- in cui saranno protagoniste di interviste e indagini giornalistiche in zone rurali e del seguito di attività di monitoraggio sui diritti che compete al Monitoring center. I trainers italiani sono stati: Riccardo Severi, Project Manager e direttore di Minerva sull’intero progetto ma anche, come giornalista e sociologo docente per la parte editoriale; gli avvocati Laura Guercio e Simona Lanzellotto sui Diritti umani e il Monitoring Center; Pierluigi Severi sul Dialogo Interculturale e Arte; Emanuela Mazza, esperta di Comunicazione e Formazione; Alessandro Bonicatti, giornalista di RadioRai1; Francesca Ceci, giornalista. Al training hanno inoltre partecipato, svolgendo lezioni, testimoni illustri delle istituzioni e della società civile dello Swaziland: Mrs Lorraine Hople Supreme Court Registrar Mbabane, Swaziland Mrs Lomvula Hlope, Prosecutor, Principal Crown Counsel Ministry of Justice and Constitutional Affairs Mbabane, Swaziland Mats Malqvist, Project Manager of the Ngo SIPHILILE Maternal and Child Health Mbongeni Mbingo, Managing Editor of the national newspaper Swazi Observer La costante e proficua collaborazione dell’Università è stata garantita da Mr Ginindza a cui va il ringraziamento di Minerva. All’Ambasciatore della Rappresentanza dell’Unione Europea in Swaziland, Nicola Bellomo, e al suo staff dobbiamo l’incoraggiamento e il sostegno convinto. L’appuntamento è al secondo training di gennaio, e nel frattempo proseguirà l’attività in rete con le studentesse swazi sul Monitoring Center e sulla produzione editoriale.

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