Minerva in Iraq

PROGETTO CULTURE, AN INSTRUMENT OF PEACE

6-11 NOVEMBRE 2012

Baghdad, Sulaimaniya, Erbil

Lo svolgimento in Iraq e nel Kurdistan iracheno del progetto “Culture, an Instrument of Peaceha avuto luogo dal 6 all’11 novembre 2012 nelle città di Baghdad (dove per la prima volta dopo la caduta di Saddam Hussein è stato aperto il Teatro Nazionale ad un concerto di artisti italiani), di Sulaimaniya ed Erbil, nei cui rispettivi teatri gli artisti italiani hanno messo in scena il “Concerto italianodi poesia, lirica, musica folk, musica jazz, musica classica. Oltre alla messa in scena del “Concerto”, in circoli culturali e nelle Università ci sono stati momenti di incontro e confronto con gli studenti e le autorità accademiche, contribuendo a rafforzare ulteriormente l’amicizia con la popolazione irachena e curda attraverso lo strumento della cultura e della musica. Nell’ambito di questa missione, l’obiettivo del progetto, che era innanzitutto quello di adottare la cultura, e in questo caso la musica e la poesia, come strumento di costruzione di democrazia, per raggiungere la società civile irachena e soprattutto i giovani, è stato ampiamente raggiunto, come testimoniano da un lato la documentazione audiovisiva degli eventi artistici e delle discussioni tenutesi, dall’altro le testimonianze del nostro Ambasciatore, delle autorità irachene e curde, infine dal risalto mediatico dato all’alta manifestazione artistica italiana, sia a Baghdad che a Sulaimaniya ed Erbil.

I teatri dove si sono svolti i tre diversi concerti hanno visto aprirsi le porte alla popolazione irachena e curda, soprattutto e curiosamente alle famiglie con figli di ogni età, oltre che ovviamente alle rappresentanze diplomatiche e istituzionali locali. In tal modo, si è creato un clima di partecipazione popolare ed entusiasta delle performances di musica e parole degli artisti italiani, con momenti di autentica e sentita condivisione democratica del valore della cultura quale strumento per avvicinare gente e popoli, italiani e iracheni.

Nel corso della missione si sono inoltre creati importanti contatti con artisti locali: in primo luogo, con l’Orchestra Nazionale di Baghdad, con la quale durante il gran finale del Concerto hanno suonato alcuni nostri artisti; nella seconda tappa, al Teatro di Sulaimaniya, con i danzatori, le danzatrici e i musici del Gruppo folk curdo, e nella sede dell’Università delle Arti con gli studenti professionalmente più preparati, che ha portato ad una discussione colta sulla cultura musicale del Mediterraneo e ad un caloroso scambio di esibizioni con canti e musica. Tali occasioni di contaminazione artistica, in prevalenza musicale ma anche poetica su autori italiani di universale riconosciuta genialità, come Dante, Leopardi, Ungaretti, tradotti e recitati in arabo e in curdo, hanno messo in evidenza l’importanza per gli artisti iracheni e curdi di avere altre occasioni di confronto con gli artisti italiani, in una auspicata prosecuzione di progetti di scambio culturale e di investimento su programmi di formazione tecnico-artistica rivolta a giovani iracheni e curdi che già lavorano nel mondo della musica dal vivo o che intendono intraprendere professioni in quel mondo.

Conferenza Stampa presentazione del Progetto Culture, an Instrument of Peace

Venerdì 26 Ottobre si è tenuta presso la sala Aldo Moro del MAE la conferenza stampa diCultura, Strumento di Pace”, Progetto promosso da Minerva, dal partner iracheno International Alliance for Justice e dall’Associazione Legal Aid Worldwide, con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri. Il progetto coinvolge un gruppo di artisti italiani che tra poesia, musica lirica, classica, folk e jazz si esibiranno il prossimo 7 Novembre al Teatro Nazionale di Baghdad. Per l’occasione l’Orchestra Sinfonica di Baghdad celebrerà l’evento. Nelle voci portate dal poeta Davide Rondoni, nei ritmi delle musiche popolari rivissute da Ambrogio Sparagna e lOrchestra Popolare Italiana, nella grande musica dal Jazz di Roberto Ottaviano e nel virtuosismo di Paganini suonato dal violino di Elisabetta Garetti, alle celebri arie d’opera (Verdi, Puccini, Donizetti) cantate dalla soprano Anna Corvino e dal tenore Cristiano Cremonini, accompagnati dal pianista Francesco Ricci, l’Italia dà il meglio della sua cultura e della sua bellezza.

Alla conferenza stampa sono intervenuti l’Ambasciatore Sandro De Bernardin, Direttore Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza del Mae, Pierluigi Severi, Capo Progetto Minerva, Bakhtiar Amin, Presidente di International Alliance for Justice, Laura Guercio, Presidente di Law, con la partecipazione dell’Ambasciatore d’Iraq in Italia, Saywan Barzani.

( PHOTO GALLERY http://www.minervaonline.org/?project=culture-an-instrument-of-peace )

Invito

Cenni sull’Iraq

L’Iraq, o Repubblica d’Iraq (in arabo: جمهورية العراق‎, Jumhūriyyat al-‘Irāq) è uno Stato dell’Asia occidentale.

Confina con Turchia a nord, Arabia Saudita e Kuwait a sud, Siria a nordovest, Giordania a ovest e Iran verso est. Il territorio dell’Iraq corrisponde approssimativamente al territorio dell’antica Mesopotamia, la “terra dei fiumi” (Bilād al-Rafidayn in arabo), mentre il nome attuale viene dal persiano eraq, ossia “terre basse” (in contrapposizione all’altopiano iranico). La capitale è Baghdad. Possiede la terza riserva di petrolio al mondo.

Il Paese è stato per circa 25 anni governato in maniera autoritaria dal regime dittatoriale di Saddam Hussein. In seguito alla caduta di Saddam Hussein avvenuta nel 2003, l’Iraq è divenuto nel 2005 una repubblica parlamentare federale. La parte occidentale del Paese è controllata dal gruppo jihadista Stato Islamico, in guerra col governo centrale.

fonte wikipidia

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