Alla Sapienza, alle Arti, ai Mestieri

 Premio Minerva  Anna Maria Mammoliti

 

Il Premio Minerva è il primo riconoscimento italiano dedicato alle donne, sotto l Alto Patronato del Presidente della Repubblica, creato da Anna Maria Mammoliti, fondatrice dell’Associazione “Il Club delle Donne” nel 1983 e del mensile Minerva. Viene assegnato a Donne che operano nei campi del “Sapere” e che, simbolicamente, rappresentano esemplari modelli femminili per le loro capacità professionali e per i valori positivi di cui sono portatrici. Il Premio viene assegnato anche ad un Uomo, per il contributo professionale e umano dato alla società. Il premio consiste in una spilla in oro e pietre preziose raffiguranti la testa di Minerva disegnata per il Premio dal Maestro Renato Guttuso.

La migliore espressione per rappresentare il premio Minerva è definirlo “La Holding dei Saperi“. La punta di iceberg della multinazionale delle intelligenze femminili che siamo riuscite a far emergere non solo con il Premio Minerva, ma anche con le nostre attività internazionali di incontro con donne di altri Continenti: Cina, Giappone, India, Canada, America del Nord, America del Sud, Africa, Europa e Medio Oriente.

Esperienze che ci hanno fatto conoscere la grande ricchezza umana e professionale che le donne continuano ad offrire, ovunque si trovino: testimonianze, storie, situazioni. Un quadro che si ripete dal Nord al Sud del Mondo e che vede le donne protagoniste nella politica, nella  cultura, nella Scienza, nell’Economia, nello Sport. Non solo. Anche nel mondo religioso si affermano sempre più autorevoli voci femminili. Donne più o meno osteggiate dal potere dominante, ma pronte e decise ad andare avanti, in tutti i campi, convinte di essere portatrici di nuovi saperi, di nuovi valori, di nuove passioni. La più bella scoperta fatta, rileggendo la storia della nostra Associazione Il Club delle Donne e delle sue creature, il Premio Minerva e la rivista Minerva, è la coerenza costante ai nostri principi morali e alla nostra cultura laica. Per noi, non è facile dire oggi se quest’ancoraggio alla coerenza sia stato giusto. Di certo, in un Paese come il nostro che dimentica la propria storia e le sue radici con spregiudicata facilità e che cambia modelli culturali con una rapidità tanto vertiginosa quanto pericolosa, tra incalliti trasformisti e opportunisti, l’esserci ancora, con tutto il nostro bagaglio di valori e di cultura, ci rende serene e orgogliose. Troppo spesso la modernità viene confusa con il trasformismo. Noi, al contrario, ci riteniamo moderne e non vogliamo trasformarci. Questa, in estrema sintesi, è la parola d’ordine del Club delle Donne, del premio Minerva e della rivista Minerva, per gli anni futuri.

Giunto alla sua XXIX Edizione che si terrà il 28 Novembre p.v. in Campidoglio- Sala della Protomoteca.

Il Premio viene assegnato a donne italiane e straniere di alto profilo professionale e/o impegnate in attività sociali. Tra le centinaia di Premiate, Simone Veil, prima donna presidente del Parlamento Europeo, Nilde Iotti, prima donna presidente del Parlamento italiano, Emma Marcegaglia, imprenditrice poi presidente di Confindustria, Letizia Moratti, imprenditrice poi presidente Rai e Sindaco di Milano, Diana Bracco, imprenditrice, Margherita Hack, astrofisica, Nouzha Skalli, Ministro della Famiglia del Marocco, Lina Wertmüller e Liliana Cavani, registe, Monica Vitti, Lucia Bosè, Piera degli Esposti, attrici, Livia Pomodoro, magistrato poi presidente del Tribunale di Milano, Elisabetta Belloni, Safia Al Souhail, parlamentare irachena, Haleh Bridi, Rappresentante della Banca Mondiale presso l’Unione Europea, Lina Ben Mhenni blogger tunisina, Arwa Othman poetessa yemenita e attivista per i diritti umani, Irina Bokova, Direttore generale dell’Unesco, l’islandese Kvennalistinn, Fawzia Koofi parlamentare afghana, la tunisina Khadija Cherif, attivista per i diritti umani, Roza ISAKOVNA OTUNBAYEVA, presidente del Kirghizistan dal 2010 al 2011, Joyce ALUOCH, Primo Vice-Presidente della Corte Penale Internazionale.

Tra i Giurati, nel corso degli anni, personalità quali: Susanna Agnelli, Marisa Bellisario, Suso Cecchi D’Amico, Sandro Curzi, Alain Elkann, Franco Frattini, Renato Guttuso, Margherita Hack, Gianni Letta, Simonetta Matone, Mimma Mondadori, Andrea Monorchio, Simone Ovart, Carla Rabitti Bedogni, Eugenio Santoro, Annamaria Tarantola, Giglia Tedesco, Valeria Termini, Daniela  Paola Viglione, Lina Wertmuller.

 

PREMIO INTERNAZIONALE WHAT’S UP GIOVANI TALENTI 

Giunto alla sua XII edizione, il “Premio Internazionale What‘s Up Giovani Talenti” si terrà il 28 Novembre p.v. in Campidoglio- Sala della Protomoteca.

Nato da un’idea di un gruppo di giovani professionisti, il Premio mira a valorizzare i giovani talenti in tutti i Campi del Sapere per farli conoscere in ambito nazionale e internazionale come positivi simboli maschili e femminili, nel presente e per il futuro, di un mondo più creativo, libero e giusto. Con la consapevole necessità che nei Paesi dove il “Potere” conserva un volto vecchio, le nuove generazioni devono affermarsi e crescere. Il Premio si ispira a questo scopo di rinnovamento sociale e istituzionale che in- tende portare avanti in ogni occasione e ovunque sia possibile farlo.

 LA GIURIA

Riccardo Severi (Presidente) 

Carlo Brugiotti, Giorgia Farina, Cecilia Scala 

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