Minerva a Matera

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Fondazione Matera 2019 con Minerva Soc Coop per le relazioni e le azioni con e verso la Tunisia su “Donne e Giovani, protagonisti di Cultura e Diritti Umani e Civili”

Progetto avviato il 2 marzo 2018.

Il tema dei diritti. Nel contesto socio-culturale tunisino, e più in generale nei Paesi del Magreb, uno spazio rilevante ha assunto il tema dei diritti, anche attraverso i riflettori che Europa e Onu, con i loro organismi, tengono sempre accesi e, per gli aspetti positivi, con un importante riconoscimento internazionale ai passi in avanti realizzati dalla Tunisia.
Con il Progetto Regione Basilicata e Fondazione Matera 2019 con Minerva Soc Coop per le relazioni e le azioni con e verso la Tunisia su “Donne e Giovani, protagonisti di Cultura e Diritti Umani e Civili” si intende intercettare l’attualità e le percezione che i giovani e le donne tunisine hanno sui diritti rispettati o violati. A otto anni dal suo inizio, malgrado crisi economica, povertà e azioni terroristiche, la rivoluzione tunisina continua a mantenere aperta una prospettiva di speranza, a cominciare dalla prospettiva femminile .
Gli obiettivi e i possibili sviluppi. La Fondazione Matera-Basilicata 2019 si pone come hub di diffusione della cultura mediterranea verso l’Europa,a cominciare dalle 27 città europee messe in rete come risulta dal Dossier MT2019, e bi-direzionalmente come hub di diffusione della cultura europea in Nord Africa, volta ad alimentare il dialogo, la cultura dei diritti, la contaminazione e relazioni professionali e artistiche tra le due sponde del Mediterraneo. All’interno del vasto programma della Fondazione, Il Progetto sviluppa il particolare tema dei diritti connessi all’importanza della comunicazione audiovisiva: per rappresentare la realtà umana e sociale, per una efficace promozione e, quando necessario, per una impattante rappresentazione delle violazioni in danno delle donne e dei giovani, il mestiere del film maker e la produzione documentaristica audio-visiva sono di straordinaria importanza. Una importanza che il Progetto intende valorizzare, promuovendo scambio di conoscenza tra i giovani della Basilicata e quelli della Tunisia, e lo fa prendendo a base la Carta dei Diritti Fondamentali della EU che nei sei Titoli del Preambolo richiama i valori indivisibili e universali della dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza, giustizia che vanno rafforzati“ alla luce del dialogo interculturale, dell’evoluzione della società, del progresso sociale e degli sviluppi scientifici e tecnologici”.
La circostanza favorevole che vedrà nel 2019 la Città di Matera Capitale europea della Cultura e la Città di Tunisi Capitale africana dei Giovani.  è un’occasione straordinaria di un ideale gemellaggio su cui far leva, un gemellaggio culturale formale, siglato da entrambe le Città, chiamate ognuna per la sua parte a rappresentare Cultura e Cambiamento nel 2019. Ed è la migliore opportunità per iniziare un percorso di incontro tra giovani italiani e giovani africani sul terreno dei valori di dignità umana e uguaglianza e sull’espressione artistica come forma e veicolo di promozione di questi valori. Opportuno richiamare a tale proposito, l ‘Obiettivo Generale del Progetto: implementare il programma“Matera, Capitale europea della Cultura2019”, aperto al Mediterraneo, inserendovi il tema della cultura intesa nella sua dimensione sociale che, come è scritto nel Dossier MT2019 deve tornare a far parte della vita di tutti giorni come pratica, messa in relazione con gli altri, espressione creativa, esercizio di un nuovo modo di apprendere e di sentirsi cittadini”. Nel progetto, quel particolare “gli altri”, con cui dialogare e cooperare, sono le donne e giovani, espressione di una cultura islamica, antica e moderna, che vede la Tunisia e Tunisi interlocutori sensibili ai valori di democrazia, di libertà e solidarietà. Gli Obiettivi specifici: Rafforzare i rapporti bilaterali tra gli operatori culturali della Basilicata e della Tunisia sul tema delle donne, dei giovani e dei diritti umani e civili. Incentivare l’attenzione della produzione culturale, in primis degli operatori tunisini di audiovisivi, al tema delle donne e dei giovani e della loro condizione umana, sociale e civile, e offrire l’occasione di rappresentare un racconto cinematografico sulla vita reale e la violazione dei diritti, che aiuti a stringere legami con gli operatori culturali e il pubblico di Matera e della Basilicata. Incrementare, attraverso una attività di ricerca e l’erogazione di questionari con stakholders tunisinii dati relativi alla percezione e promozione della cultura dei diritti umani e civili, in particolare finalizzato a diffondere consapevolezza e cittadinanza culturale tra comunità diverse, ma accomunate dall’aspirazione ad un modello comunitario fondato su valori e diritti di uguaglianza, senza distinzioni di età, sesso, etnia, religione.

 

 

Matera

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