Minerva in Afghanistan

Minerva opera in Afghanistan dal 2011 con attivita’ volte a promuovere la condizione della donna e, piu’ in generale, i diritti umani civili e sociali.

E’ in questa ottica che incontra la parlamentare afgana Fawzia Koofi, nata nel 1975 nella provincia del Badakhshan. Una vita dura fin da bambina; un padre politico ucciso dai mujaheddin quando aveva quattro anni, un marito professore morto in seguito alle torture subite in carcere dai talebani. Avvocato, intraprende, giovanissima, come il padre, la carriera politica; nel 2001 promuove la campagna “Back To School” rivolta al diritto delle donne in Afghanistan ad avere un’educazione. Dal 2000 al 2005 lavora presso l’Unicef come difensore dei diritti umani di donne e bambini. Durante il regime talebano ha continuato a battersi per l’istruzione delle donne tenendo lezioni private all’interno delle abitazioni.

Da sempre in prima linea nella lotta contro la violenza sulle donne e nellaffermazione dei loro diritti, Fawzia Koofi è anche una scrittrice di fama internazionale, sostenitrice della democrazia e di un Islam moderato.

È stata la prima donna ad essere eletta vice presidente del parlamento afgano e presiede la Commissione Donne, Diritti Civili e Umani della Camera a cui è stata di recente confermata. Per le sue battaglie a favore delle donne e contro la corruzione, è stata ed è tuttora bersaglio di numerose minacce e attentati da parte dei Talebani.

Parte da qui un’intensa attività di collaborazione durata 4 anni focalizzata sullo studio e sull’analisi della delicata realtà afgana nel quadro della “costruzione” di un nuovo Afghanistan culminata nel Progetto, attualmente in fase di realizzazione, Rendere effettiva la tutela giuridica delle donne in Afghanistan (Provincia del Badakhshan), sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in partnership con il Comune di Torino.

Il progetto  si inserisce nell’ambito di un impegno più generale già avviato da parte delle Autorità locali e italiane, nonché delle rispettive società civili, in altre regioni afghane, impegno che richiede una costante attenzione e proposizione di incentivi e supporti all’interno di una fase democratica delicata, quale quella ancora in fieri in Afghanistan, in cui l’affermazione delle elementari garanzie individuali, contemplate in ogni regime democratico, devono essere concretamente garantite.

L’ Afghanistan, infatti, è un Paese in cui la violenza e la discriminazione delle donne continua ad essere un dato di fatto rilevante e preoccupante, per questo, l’ambito entro il quale il progetto vuole operare è quello dell’assistenza delle donne vittime di violenza in Badakhshan, una delle regioni più remote e povere dell’Afghanistan, destinatario della prima iniziativa italiana sul tema delle donne vittime di violenza, dove la pratica degli abusi fisici e psicologici è una realtà sociale e giuridica ancora oggi di drammatica evidenza.

Alla luce di queste considerazioni e, forte dell’esperienza del partner locale, Social Safety & Social Protection Organization (SSSPO), con adesione ufficiale della parlamentare Fawzia Koofi, Minerva e Law Int., con la supervisione del Comune di Torino, mirano a rafforzare gli strumenti della giustizia a tutela delle donne in Afghanistan attraverso:

  • il supporto legale alle donne vittime di violenza
  • una pronta e corretta istruzione della causa da parte del pubblico ministero
  • l’applicazione effettiva della giustizia da parte di magistrati competenti nel settore specifico
  • il pronto e competente intervento da parte delle forze di polizia

E ad incrementare la conoscenza e la competenza tecnico-giuridica volta a garantire la effettiva tutela della donna contro il senso di impunità che regna attualmente.

Il progetto è rivolto a: 1) funzionari di polizia; 2) avvocati, specializzati nel settore della tutela delle donne, quali titolari della specifica attività di assistenza/consulenza legale; 3) pubblici ministeri, quali titolari della azione penale a tutela delle donne vittime di violenza; 4) magistrati giudicanti, responsabili della corretta applicazione della legge a garanzia delle vittime di violenza; 5) funzionari del Ministero della Giustizia – Legal Aid Department.

Allo stesso modo, il progetto vuole potenziare la consapevolezza dell’istituto del gratuito patrocinio, riconosciuto oramai dalle norme pattizie internazionali come diritto fondamentale e come strumento che permette di rendere effettivo l’impegno per la tutela dei diritti delle donne e rafforzare il ruolo di cinque centri di assistenza legale già operanti in cui possano trovare accoglienza “i professionisti formati” e consentire loro di operare.

 

CONFERENZA STAMPA 4 GIUGNO 2015 – CAMERA DEI DEPUTATI

È stato presentato a Roma, lo scorso 4 giugno, presso la Camera dei Deputati il progetto “Rendere effettiva la tutela giuridica delle donne in Afghanistan (Provincia del Badakhshan)”, promosso dalla Città di Torino con il sostegno della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo – Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con Minerva, Law International e l’organizzazione afgana SSSPO.
Il progetto interesserà una delle più remote province del paese, il Badakhshan e prevede corsi di formazione per giudici, procuratori, avvocati e funzionari di polizia chiamati a gestire le denunce presentate dalle donne vittime di violenza.
La Conferenza è stata aperta dal video messaggio di saluto del Sindaco della Città di Torino, Piero Fassino, che ha presentato il progetto definendolo “un progetto importante finalizzato a sostenere un’azione di tutela delle donne, della loro dignità e del rafforzamento del loro ruolo in un paese come l’Afghanistan che è stato caratterizzato da una condizione di oppressione e riduzione dei loro diritti. L’obiettivo, che deve vedere solidale tutta la comunità internazionale, è contribuire a costruire un Afghanistan nuovo, democratico e porre basi solide che portino all’affermazione di un reale Stato di diritto in cui ogni uomo e ogni donna siano rispettati nei propri diritti”

( PHOTO GALLERY http://www.minervaonline.org/?project=rendere-effettiva-la-tutela-giuridica-delle-donne-in-afghanistan )

Invito

Cenni sull’Afghanistan

L’Afghanistan è uno stato di 652 864 km² e di 31 822 848 abitanti stimati nel 2014. La sua capitale è Kabul. È utilizzata a volte anche la grafia “Afganistan”; allo stesso modo per l’aggettivo esistono le forme “afgano” e “afghano”, ma in questo caso è più comune la forma senza “h”.

Confina ad ovest con l’Iran, a sud e a est con il Pakistan, a nord con il Turkmenistan, l’Uzbekistan e il Tagikistan e con la Cina nella regione più a est della nazione (corridoio del Vacan).

Tra la caduta dei Talebani in seguito all’arrivo delle forze alleate e la riunione del gran consiglio per la stesura della nuova costituzione, l’Afghanistan veniva indicato dall’Occidente come Stato provvisorio islamico dell’Afghanistan. Con la sua nuova Costituzione il paese viene ora ufficialmente chiamato “Repubblica Islamica dell’Afghanistan”. L’attuale presidente è Ashraf Ghani, in carica dal settembre 2014.

Le lingue ufficiali del paese sono il pashtu e il dari.

fonte wikipidia

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