Con il sostegno del MAECI, Minerva prosegue l’attività di cooperazione con e per le donne libiche con un’ attività progettuale che si colloca nell’alveo del consolidato modello italiano per l’accompagnamento e incoraggiamento dei processi di riconciliazione nazionale post-conflitto, in un’area cruciale per la stabilità dell’ intero Mediterraneo come la Libia. Si pone come ponte culturale tra Italia e Libia per intensificare la condivisione dell’attività di contrasto contro il terrorismo e il male che lo alimenta: il fanatismo islamista; per sostenere il Governo di Unità Nazionale impegnato a superare le perduranti divisioni fra fazioni in territorio libico, a dare una soluzione interna e internazionale che apra la strada alla stabilità, alla ricostruzione democratica e alla sicurezza del Mediterraneo. In questa auspicata prospettiva, si pone “ora per allora”, ovvero preparando fin d’ora il terreno culturale e giuridico in vista dell’auspicata nuova Costituzione, con un’attività di scambio italo-libico sugli approfondimenti opportuni. Un serio confronto sull’individuazione dei cruciali temi che, in base alle molteplici esperienze del passato lontano e recente, dovranno a breve sostenere e indirizzare la elaborazione e stesura di un testo di Costituzione nella fase di transizione pacifica che sia basata su principi e valori democratici. Tra questi, il principio fondante dell’uguaglianza donna-uomo.E poiché noi italiani abbiamo un patrimonio di cultura costituzionale senza eguali e siamo da sempre in prima linea nella battaglia per i diritti delle donne, abbiamo titolo per dare, con competenza e passione, un valido sostegno alle donne libiche nella loro rivendicazione e affermazione dei valori di libertà e rispetto umano, dei diritti di parità e del loro ruolo sociale per e in Libia.

 

 

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